Si dice che il dubbio, quando si insinua, sia il principio della conoscenza, sempre che si abbia la voglia di mettere in discussione ciò che si dà per scontato e di cercare la verità.
Ma a volte c’è chi se ne sta in quel brodo di dubbi, e per un professionista il dubbio è un danno, allora eccomi qui per dar risposte su quando si può o non si può fare un drenaggio linfatico.
Controindicazioni assolute:
tumore attivo, infezioni acute, trombosi, edema da insufficienza cardiaca severa, insufficienza renale avanzata, insufficienza epatica grave, scompenso cardiaco non compensato, gravidanza a rischio.
Vediamo nello specifico alcune situazioni.
Situazioni di tumore
Secondo il Godette et al., Journal of Society for Integrative Oncology (2006) la terapia decongestiva che comprende MLD (Drenaggio Linfatico Manuale) non dovrebbe essere automaticamente negata a pazienti con metastasi.
Uno studio fatto su pazienti con linfedema da carcinoma mammario osserva che ricevere MLD non era associato a un aumento del rischio di recidiva o metastasi. Quindi pazienti oncologici in remissione o con linfedema post-terapia possono ricevere MLD sotto controllo medico.
❗ Però viene considerato controindicato in presenza di tumore attivo non trattato.
Linfodrenaggio in “dolce attesa”
Due sono le premesse:
- che non vi siano rischi di ipertensione gestazionale, preeclampsia o trombosi
- che venga prescritto dal/la ginecologo/a che ha un quadro clinico della sua paziente
Ecco che, quando eseguito correttamente e in assenza di condizioni a rischio, il drenaggio linfatico manuale è “manna dal cielo”, molteplici benefici, ma soprattutto sollievo per la mamma e indirettamente per il feto.
Da sapere
- si effettua dopo il primo trimestre;
- da evitare manipolazioni dirette dell’area addominale;
- non usare oli essenziali.
Per voi ho cercato anche fonti ufficiali
📄 Studio pubblicato su PMC / Nursing Research and Practice
In una ricerca clinica su donne tra il 5° e 8° mese di gravidanza, il drenaggio linfatico manuale ha ridotto significativamente il volume degli arti inferiori rispetto ai giorni senza trattamento.
Lo studio escludeva gravidanze ad alto rischio, indicando quindi che in gravidanza fisiologica il trattamento può essere considerato sicuro e benefico quando non esiste una condizione clinica che lo controindichi.
“Manual Lymphatic Drainage for the Prevention and Reduction of Discomfort and Lower Limb Edema in Pregnant and Postpartum Women”(2023)
“La MLD è considerata una tecnica sicura, pratica ed efficace per ridurre edema, dolore e sensazione di pesantezza agli arti inferiori in donne in gravidanza e nel post-parto… Migliora anche comfort generale e benessere”
Altri casi in cui fare attenzione
Ipotensione marcata: Il drenaggio può accentuare capogiri e senso di svenimento
Asma grave non controllata: Alcune manovre cervicali possono scatenare broncospasmo
Disturbi tiroidei: In particolare ipertiroidismo, si evitano manovre dirette sul collo
Condivido un’altra domanda comune che mi viene fatta in studio:
“Posso fare il massaggio se mi sto facendo trattare i capillari con la scleroterapia?”
Assolutamente sì, dovrebbe essere il medico stesso a raccomandare un ciclo di linfodrenaggio manuale, perché aiuta il riassorbimento dei liquidi stagnanti nell’interstizio tessutale e accorcia i tempi di “guarigione”. Questo vale anche per altre tipologie di intervento chirurgico, che sia estetico, funzionale o ricostruttivo.
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